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| CHI SIAMO Filosofia ed etica dell’iniziativa Ability 2004 si costituisce legalmente nel novembre 2004, grazie alla tenacia, costanza e coerenza del socio “di riferimento” Vitaliano Ferrajolo che da tempo sentiva l’esigenza sua, ma anche delle persone che intorno a lui si rapportavano, di creare uno strumento operativo teso a rendere effettivo e concreto un diritto che, in questo territorio, troppo spesso è risultato essere solo oggetto di discussioni, convegni e dibattiti: il diritto al lavoro delle persone diversamente abili. Anch’egli disabile e proveniente da una esperienza pluriennale di responsabile di una associazione di tutela dei diritti di tali persone ha deciso, d’accordo ed incoraggiato da chi da sempre condivideva la filosofia di approccio sull’argomento, di perseguire la strada, pur irta di difficoltà, che è quella di essere protagonisti e non spettatori della propria vita: non più delegare ad altri il proprio destino ma essere quindi imprenditori di se stessi! Già la scelta della ragione sociale, Ability, caratterizza l’impronta diversa di approccio alla tematica del lavoro, ricalcando quella che la nuova legge sul collocamento “mirato” ha rivoluzionato: il lavoro giusto per la persona giusta, così da rendere ri-abili persone che col vecchio metodo potevano apparire dis-abili. Purtroppo, però, nonostante nuove norme abbiano modificato il panorama normativo i vecchi pregiudizi sono rimasti e specialmente le persone con più alta percentuale di invalidità rimangono espulsi dal circuito economico-lavorativo: sono proprio queste le persone di cui la coop sociale Ability vuole promuoverne l’immagine e consentirne l’impiego proficuo in maniera integrata. Intorno alla coop ruotano persone disabili professionalmente valide e diversi loro familiari, tutti collaboratori scelti con attenta oculatezza, perché Ability 2004 vuole valorizzare coloro che con consapevolezza hanno avuto la volontà e la costanza, anche a costo di grandi sacrifici, di costruirsi un futuro. Il turismo è l’oggetto sociale che più sta a cuore ai soci e ai collaboratori della coop, in particolare quel turismo di tipo sociale e inclusivo, che quindi non discrimina alcuna fascia di cliente e sta orientando i suoi sforzi nell’organizzazione di servizi integrati sul territorio locale. Caserta, ottobre 2007
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